Gazebi e Pergole: Niente più autorizzazioni!

Gazebi e Pergole: Niente più autorizzazioni!

Con l’arrivo della Bella Stagione diventa naturale spostarsi verso l’esterno delle nostre abitazioni…che siano balconi, terrazzi o giardini godere del panorama e dell’aria aperta diventa irresistibile! Peccato per quel fastidioso raggio di sole….

Con piacere abbiamo appreso che da quest’anno le normative che regolano le installazioni di gazebi, pegolati e tende stanno cambiando!

Ad Aprile è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il primo elenco completo dei lavori di ristrutturazione, manutenzione, impiantistica che si possono effettuare in casa senza Cil, Cila, Scia o permessi a costruire. Disposizioni che puntano a mettere ordine  alle interpretazioni di regioni e comuni e che sarà effettiva a partire dal 22 aprile.

Vengono messe in edilizia libera alcune opere di arredo da giardino oggetto di frequente contestazione: muretti, fontane, ripostigli per attrezzi, ricoveri per animali. Ma anche gazebo e pergolati. Per quanto riguarda le tensostrutture: per installarle servirà una semplice comunicazione, mentre tutte le attività successive saranno libere. Stesso discorso per l’adeguamento degli impianti di estrazione fumi, spesso oggetto di contenzioso nei rapporti tra vicini.

Tra le opere che saranno considerate in regime di edilizia libera rientrano anche pannelli solari, condizionatori, cappotti termici, rifacimento dei bagni e degli impianti, ma anche la realizzazione di controsoffitti, il cambio degli infissi e l’installazione delle inferriate alle finestre.

Non è necessario richiedere alcun titolo edilizio per l’installazione, la riparazione, la sostituzione o il rinnovamento di tende da sole, tende a pergola, pergotende e copertura leggera di arredo.

Il Glossario unico (DM 2 marzo 2018), quindi, ufficializza l’orientamento della giurisprudenza secondo cui questa tipologia di interventi non ha rilevanza edilizia e non richiede alcun permesso perchè ha una semplice funzione accessoria di arredo dello spazio esterno, limitata nel tempo.

Dal punto di vista paesaggistico, come chiarito dal DPR 31/2017, l’installazione di tende parasole su terrazze, prospetti o in spazi pertinenziali ad uso privato non richiede alcuna autorizzazione paesaggistica.

Sono escluse anche “tende, pedane, paratie laterali frangivento, manufatti ornamentali, elementi ombreggianti o altre strutture leggere di copertura, e prive di parti in muratura o strutture stabilmente ancorate al suolo” poste a corredo di attività economiche quali esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, attivita’ commerciali, turistico-ricettive, sportive o del tempo libero.
E’ inclusa anche l’installazione, la riparazione, la sostituzione e il rinnovamento di gazebo e pergolati tra le opere di edilizia libera, purché siano di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo.

La pubblicazione dei prossimi elenchi con gli interventi soggetti a Cila, Scia e Permesso di Costruire permetterà di chiarire quale titolo edilizio è necessario per l’installazione di gazebo e pergolati stabilmente infisso al suolo. Il Dlgs 222/2016, infatti, specifica soltanto che la nuova costruzione di manufatti edilizi richiede il permesso di costruire.
Dal punto di vista paesaggistico, la nuova legge sull’autorizzazione paesaggistica non parla esplicitamente di gazebo e pergolati, tuttavia specifica che installazione di pergolati, singoli manufatti amovibili o altri materiali leggeri per informazione turistica o per attivita’ didattico-ricreative rientra tra le opere per cui non è richiesta l’autorizzazione paesaggistica. 

Per la realizzazione di tettoie, porticati, chioschi da giardino di natura permanente e manufatti consimili aperti su più lati, aventi una superficie non superiore a 30 mq o di manufatti accessori o volumi tecnici con volume emergente fuori terra non superiore a 30 mc è necessaria l’autorizzazione paesaggistica semplificata.

Alcuni dei nostri cliente ha già approfittato di questa anteprima…